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Posizioni delle ruote ad acqua

Le ruote erano in genere costruite impiegando quasi sempre il legno, anche se questo, soprattutto negli ultimi due secoli, è stato frequentemente sostituito dal metallo (soprattutto dal ferro), oppure si è data alla ruota una struttura mista con parti di legno e parti di metallo (in particolare le pale sono spesso in lamine di ferro per lo più incurvate). L'applicazione delle "pale" alla rispettiva corona è quanto mai varia e spesso dipende dalle tradizioni locali.

Quanto alle posizioni delle ruote rispetto all'acqua, tenendo presenti le più comuni, solitamente possiamo avere:

  • "ruote verticali", che in genere vengono azionate: "per di sotto" (in questo caso l'acqua colpisce le pale in basso facendo assumere alla ruota una rotazione antioraria); "per di sopra" (in questo caso la ruota si ruota_verticale.jpg
    ruota_verticale2.jpg
    presenta quasi sempre "a cassette", o per dirla con un termine cinquecentesco "a copedelli" o "copeélli" e l'acqua, convogliata da una doccia, colpisce in alto le pale "a cassetta", facendo assumere alla ruota una rotazione con verso orario: l'energia rotante è dovuta sia alla spinta dell'acqua, sia al peso di questa nelle cassette e proprio per questo viene anche detta ruota d'acqua "di carico"); "di fianco" (in questo caso l'acqua finisce contro un fianco della ruota con l'aiuto di un distributore battente provvisto di direttrici, sicché la ruota assume una rotazione con verso orario rimanendo un po' sommersa).

 

 


  • "ruote orizzontali" o a "ritrecine": si tratta di ruote di modesta ruota_orizzontale.jpg
    proporzione provviste nel loro asse di un fusto verticale irrobustito lungo il perimetro da un mozzo, in cui sono calettate numerose palette spesso conformate esternamente a cucchiaio o a semicucchiaio (anche doppio).

ruota_orizzontale2.jpg


Tali ritrecini (chiari antefatti dell'odierna turbina) devono ricevere l'acqua quasi sempre in caduta dall'alto, facendo in modo che essa finisca obliquamente "per di sopra" sulle palette (che proprio per questo assumono un orientamento obliquo). Per accelerare al massimo la loro rotazione i ritrecini, utilizzati soprattutto in aree povere d'acqua, hanno spesso bisogno di un "bottaccio" di raccolta a monte piuttosto soprelevato (talora più di 10 metri) da cui l'acqua viene fatta scendere (a guisa di "condotta forzata") attraverso una doccia o condotto chiuso di muratura, conformato spesso "a tromba" e sistemato assialmente in un edificio per lo più a torre. In tal modo la forza di caduta dell'acqua è moltiplicata e l'effetto a turbina garantisce la macinazione (che spesso è "a raccolta").

 

 


  • "ruote pendenti" sono ruote a pale radiali, spesso usate nei mulini natanti, che messe contro una corrente fluviale sfruttano la differente altezza dinamica fra monte e valle della ruota.ruota_pendente.jpg

  • "ruote galleggianti", a tamburo cilindrico allungato; sono una variante delle ruote "pendenti".