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Il mugnaio

Il mestiere del mugnaio richiedeva forza, esperienza e padronanza di un'arte che si tramandava da padre in figlio. Il mugnaio era prima di tutto un esperto di cereali e ognuno aveva i suoi segreti per la macinatura. Nella società rurale del passato il suo ruolo aveva una posizione di rilievo che gli garantiva un buon guadagno, ma era rinomato anche come un abile commerciante, al quale la saggezza popolare attribuiva doti di "bonaria astuzia", alcuni scontavano il prezzo per la macinatura, lasciando una parte della farina.

Il lavoro lo dotava di conoscenze di idraulica e di meccanica e in base alla portata d'acqua o alla forza del vento, controllava la rotazione degli ingranaggi per regolare la velocità delle macine. Inoltre era un bravo artigiano per far fronte alle numerose evenienze: doveva riparare gli ingranaggi e provvedere alla pulizia delle macine, e questa era un'operazione indispensabile che poteva richiedere un'intera giornata di lavoro. Nei mulini ad acqua le parti più soggette a guasti erano le pale, che a volte dovevano essere sostituite anche settimanalmente.

Il lavoro del mugnaio nell'arco dell'anno cambiava; d'inverno si lavorava molto, ma d'estate spesso era costretto ad interrompere l'attività per la mancanza d'acqua o di vento, e in età avanzata, spesso era affetto da malattie respiratorie causate dalle polveri fini della farina.